La particolare qualità d’introspezione della stagione invernale, può manifestarsi fino ad esplorare un po’ più in profondità la dimensione interiore, e coltivare quella pace che il mondo non può offrirti né toglierti.

L’inverno è la stagione in cui la Natura riposa, si ritira e sia gli animali che gli uomini cercano la protezione, il calore. Siamo invitati a rallentare le nostre attività esterne per dedicare maggior tempo allo studio di sé. L’inverno è l’occasione giusta per rallentare il ritmo della pratica yoga e focalizzarsi di più sulla resistenza fisica.

Il consiglio principale è quello di preferire una pratica più lenta, ma profonda, aumentando i tempi di mantenimento delle posture e ascoltando di più il corpo mentre si eseguono le Asana (posizioni). E’ preferibile in linea di massima, dare maggior rilevanza alle posture a terra e impegnarsi a mantenere la respirazione Ujjayi durante tutta la pratica. Ho selezionato una serie di posture che ci aiutano a rinforzare il corpo e favoriscono l’introspezione.

La respirazione Ujjai Pranayama

Ujjai: tradotta anche come il “respiro del vittorioso”, proprio perché la sua esecuzione emula l’atteggiamento tipico di un guerriero quando espande il torace. Infatti, la caratteristica principale di questo Pranayama, oltre alla profonda espansione del respiro, è proprio la sua rumorosità.

Si respira solo dal naso, la glottide è parzialmente chiusa sia nell’inspiro, sia nell’espiro. Consiste nella chiusura parziale della glottide, in modo che l’aria rimanga più a lungo nella parte superiore, cioè la faringe e le cavità nasali. In questo modo essa rimane per molto più tempo a contatto con la mucosa, ricca di sangue, che ha il compito di riscaldarla e ossigenarla meglio.

La respirazione Ujjayi riscalda inoltre più velocemente il corpo mentre si pratica le yogasana.

Ed ecco le asana per lo yoga d’inverno

Baddha Konasana
la posizione della farfalla

yoga cesena baddha konasana

Una posizione che promuove un’apertura dolce delle anche. Si va a stimolare il tessuto connettivo e viene favorita una pratica più introspettiva.

Nella versione più yang la colonna rimane eretta e si allunga verso l’alto, l’addome è attivo, il petto è aperto, stimolando il rinvigorimento energetico.

Utkatasana
la posizione della sedia

yoga cesena utkatasana

La posizione della sedia è una sfida dello spirito. Essa mostra quanto in alto si può arrivare anche quando si è costretti a tenersi in una posizione in giù.

Le gambe ci tengono saldi alla terra, i piedi sono vicini e ben radicati e le braccia ci spingono verso ciò che è sopra di noi.

Trikonasana
la posizione del triangolo

yoga cesena trikonasana

Asana di completa apertura. Un invito ad aprirci alla vita! Le nostre braccia diventano delle perfette connessioni dell’energia tra terra e cielo.

I muscoli della schiena diventano potenti e la schiena flessibile.
Il torace si apre e si sviluppa. Gambe e busto vengono tonificati, potenziati e allungati allo stesso tempo. Ogni muscolo del corpo lavora. Utthita trikonasana spiana la strada a tutte le altre posizioni.

E’ una posizione molto attiva, che coinvolge tanto le gambe quanto le braccia, tanto la parte del corpo inferiore quanto quella superiore. Questa posizione regala stabilità ed equilibrio fisico e mentale, fa aumentare il flusso del Prana e lo distribuisce in tutto il corpo.

In una visione simbolica del triangolo, i suoi tre lati rappresentano l’unione di mente – corpo – spirito, che in questa posizione si integrano in un’unità superiore, invitando quindi a prendere coscienza dalla propria natura.

Natarajasana
la posizione del re danzatore o di Shiva

yoga cesena natarajasana

Si tratta di una postura che richiede un buon equilibrio fisico e mentale.
Natarajaè anche uno dei tanti appellativi del dio Shiva, la cui danza, secondo la tradizione induista, simboleggia l’energia cosmica.

Natarajasanaattiva Ajna chakra, il sesto chakra, e Anahata chakra, il chakra del cuore. In particolare si dice che, se viene eseguita sul lato sinistro (lato lunare/ricettivo) rinforza l’equilibrio interiore, dona chiarezza e lucidità, aumenta capacità di ricevere amore.

Se eseguita dal lato destro (lato solare/emissivo), essa incrementa la capacità di concentrazione, migliora le funzioni mentali e stimola la compassione verso gli altri.

Virabhadrasana
la posizione del guerriero

yoga cesena virabhadrasana

E’ un’asana ideale per questo periodo dell’anno dato che stimola il primo chakra, il chakra della radice, che è associato proprio alla stagione invernale.

Questa Asana sviluppa infatti il radicamento al suolo, stimola la nostra energia e rafforza il corpo, in particolare piedi e gambe.

Mentre pratichiamo Virabhadrasana possiamo immaginare i nostri piedi e le nostre gambe come delle radici che vogliono radicarsi bene a terra, pronte a sostenerci ma senza limitarci.

In inverno, dedicate ogni giorno qualche minuto del vostro tempo per
praticare le più appropriate posizioni Yoga nella ricerca di quell’introspezione necessaria per consocere meglio voi stessi.