Manipura Terzo Chakra

Plesso Celiaco/Plesso Solare: parliamo della stessa cosa.

Il plesso celiaco innerva tutti gli organi viscerali e al suo interno si trova il plesso solare, posizionato a tre dita sopra l’ombelico: la sua posizione anatomica è nel diaframma, all’altezza dello stomaco.

“Perché in ogni atto d’amore e volontà, -e alla lunga entrambi sono presenti in ogni azione genuina- noi forgiamo allo stesso tempo noi stessi e il mondo. Questo è ciò che significa abbracciare il futuro”.

Libro dei chakra – Anodea Judith

Come possiamo guarire il terzo chakra e perché è così importante?

All’interno del plesso celiaco avviene una tra le cose più importanti per la sopravvivenza dell’essere umano: la digestione. Per mantenere un sano metabolismo è necessario innanzitutto capire bene di cosa stiamo parlando: dobbiamo sapere di non essere solo un corpo che semplicemente esegue a comando e accetta ogni cosa che ingeriamo (sarebbe oramai riduttivo anche solo pensarlo). È chiaro che non si ingerisce solo il cibo ma situazioni, luoghi, persone, pensieri, emozioni, lutti, traumi. Potremmo allora cercare di capire quanto di tutto questo effettivamente digeriamo.

Il manipura: gemma luminosa o sole giallo.

Gli Antichi lo hanno definito così perché ha il compito di guidarci verso il Nostro Vero Essere, l’espressione autentica di noi. Lo visualizziamo di un caldo colore giallo/oro, e viene definito come il fuoco interiore che ci permette al mattino di aprire gli occhi nonostante tutto, scendere dal letto e iniziare il nuovo giorno con un sorriso e una buona dose di vitalità e ottimismo. Oggi, anche solo questo piccolo aspetto manca in molte persone, in tanti convivono con il malessere che spesso si tramuta in ansia e che normalmente si accumula nel diaframma: tre dita sopra l’ombelico, all’altezza dello stomaco, proprio dove risiede il nostro fuoco interiore.

Il malessere e l’ansia prolungati nel tempo portano a problematiche fisiche come disordini dell’alimentazione, stanchezza cronica, disordini digestivi, spasmi muscolari, ipoglicemia, diabete. Quando viviamo per troppo tempo in uno stato di malessere e riempiamo la mente di pensieri negativi o ci nutriamo del cibo, delle persone e delle situazioni sbagliate, mettiamo a rischio il nostro apparato digerente. Non è un caso che la maggior parte delle persone ha almeno uno dei classici disturbi come: reflusso, gastrite, disbiosi intestinale, diarrea, stitichezza, diverticoli.

La nostra pancia: quando è in armonia?

Forse ogni tanto ci è capitato di avvertirla pacifica, magari in piccoli momenti di vacanza dove si poteva addirittura mangiare e bere di tutto e in quantità anche maggiori rispetto alle abitudini, ma di problemi neanche l’ombra: tutto veniva digerito e il gonfiore quasi assente nonostante la quantità ingerite era sorprendente. A me succede appena sono serena ma serena realmente e nel profondo: ecco che, di buon grado, la pancia mi segue.

Di gran passo il Terzo chakra inizia a farsi sentire anche a livello energetico e vibrazionale perché lo stiamo accudendo e solitamente quando siamo in vacanza ci sentiamo più in pace col mondo, avvertiamo un senso di apertura e amiamo molte più cose/persone/situazioni. In questi casi tutto ci appare migliore: non a caso il Terzo chakra in armonia con noi stessi ci porta sicurezza, motivazione, senso di identità, scopo nella vita, manifestazione (ci permette di brillare come il sole), forza, autostima, presa di potere (consapevole, non distruttivo), e infine resilienza.

L’equilibrio come obiettivo, ma prima occupiamoci del plesso celiaco.

Spesso, quando chiedo alle mie clienti di inspirare l’aria, anziché gonfiare la pancia la tirano indietro oppure mi guardano imbarazzate e mi confidano che non sanno come fare: come si fa a gonfiare la pancia in inspirazione e a tirarla indietro in espirazione?

Il nostro corpo lo fa naturalmente e capita a molti di avere il movimento del respiro invertito ma di certo non siamo nati così. La respirazione è essenziale come la digestione e se abbiamo a disposizione un corpo che usiamo male e non conosciamo nella sua anatomia, non riusciremo mai a comprendere per esempio certi stati ansiogeni che sono alla base di cattive abitudini o meccanismi autoindotti per sopravvivere alla vita.

Le persone che seguo imparano a respirare e a entrare nuovamente in contatto con l’addome (pancia); imparano nel corso delle settimane, senza sforzo, perché il corpo attraverso il massaggio entra in uno stato profondo di rilassamento, e in automatico la nostra mente rilascia lo stress e i sentimenti negativi e si azzera per ripartire, così come le funzioni corporee.

Respirare anche solo per tre minuti di pancia abbassa così tanto il livello di stress che dopo la stanza stessa o il luogo appaiono più luminosi, tutto quello che vivevamo prima intensamente si ricalibra e con la giusta connessione con l’operatore e il proprio corpo si inizia a sentire il Manipura pulsare, come un piccolo cuore.

Tutto sta negli equilibri: l’apparato digerente necessita (come tanti apparati del corpo) di diverse attenzioni, di tante cure da parte nostra per poter funzionare al meglio. Sul piano fisico non può sottrarsi alla lunga da una corretta alimentazione e da una buona abitudine fisica (anche la passeggiata è sufficiente).

Sul piano emotivo bisogna cercare di fare principalmente ciò che si ama così da manifestarci al meglio con noi stessi e con il prossimo, di mantenere la fiducia anche nei momenti difficili, di credere nelle nostre capacità perché in genere i limiti che abbiamo aiutano a farci amare di più i nostri pregi e viceversa.

Per approfondire: “Il libro dei chakra” di Anodea Judith.

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